Superbonus su edificio soggetto a vincolo paesaggistico - Federazione Nazionale Architetti Ingegneri Liberi Professionisti FNAILP

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Superbonus su edificio soggetto a vincolo paesaggistico

SUPERBONUS 110%
Superbonus su edificio soggetto a vincolo paesaggistico ma privo di autorizzazione paesaggistica della Soprintendenza.

Una delle condizioni statuite dalla legge per fruire delle agevolazioni fiscali è la regolarità, sotto il profilo amministrativo/urbanistico, dell’immobile e dei lavori che si andranno a eseguire sull’immobile.
Ai fini che qui interessano occorre preliminarmente evidenziare che l’articolo 49 D.P.R. 380/2001 (c.d. Testo Unico dell’Edilizia) stabilisce una regola di carattere generale, prevedendo che “(…) Fatte salve le sanzioni di cui al presente titolo, gli interventi abusivi realizzati in assenza di titolo o in contrasto con lo stesso, ovvero sulla base di un titolo successivamente annullato, non beneficiano delle agevolazioni fiscali previste dalle norme vigenti, né di contributi o altre provvidenze dello Stato o di enti pubblici. Il contrasto deve riguardare violazioni di altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta che eccedano per singola unità immobiliare il due per cento delle misure prescritte, ovvero il mancato rispetto delle destinazioni e degli allineamenti indicati nel programma di fabbricazione, nel piano regolatore generale e nei piani particolareggiati di esecuzione.
Tuttavia, il successivo articolo 50, comma 4, D.P.R. 380/2001 rubricato “Agevolazioni tributarie in caso di sanatoria”, stabilisce che
(…) il rilascio del permesso in sanatoria, per le opere o le parti di opere abusivamente realizzate, produce automaticamente, qualora ricorrano tutti i requisiti previsti dalle vigenti disposizioni agevolative, la cessazione degli effetti dei provvedimenti di revoca o di decadenza previsti dall’articolo 49 (…)”.
La procedura del “permesso in sanatoria”, dunque, concede la possibilità di salvare le agevolazioni fiscali relativamente agli immobili originariamente costruiti in violazione delle prescrizioni urbanistiche.

Cosa ne pensa la giurisprudenza.

Autorizzazione paesistica e permesso di costruire
[TAR LOMBARDIA, SEZ. II, 17 DICEMBRE 2014, N. 3062]
L’Autorizzazione paesaggistica, ferma restando la sua autonomia, è condizione di validità e non soltanto di efficacia del permesso di costruire. Il TAR Lombardia, aderisce all’orientamento giurisprudenziale secondo cui è da escludere che in assenza di un’espressa qualificazione legislativa, il nulla osta paesaggistico possa considerarsi una mera condizione integrativa dell’efficacia del titolo abilitativo edilizio, dichiarando pertanto illegittimo un titolo edilizio rilasciato in assenza di previa autorizzazione paesaggistica.

ANALIZZANDO LA SENTENZA si evince un passaggio chiave:
Secondo la giurisprudenza, sia per ragioni sistematiche che normative, deve escludersi che il nulla osta paesaggistico possa essere considerato una semplice condizione integrativa dell’efficacia del titolo edilizio.
I giudici del Tar Lombardia ritengono esistere un nesso di presupposizione tra i due autonomi procedimenti autorizzatori paesaggistico ed edilizio, e che il rilascio del titolo paesaggistico deve precedere il rilascio del permesso di costruire.
Infatti, senza nemmeno scomodare i giudici, l’art. 146 DLgs 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) qualifica l’autorizzazione paesaggistica come “atto autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire o agli altri titoli legittimanti l’intervento urbanistico”.

Nell’individuare quelle situazioni di illegittimità che rendono l’atto abilitativo improduttivo di validi effetti, non può farsi riferimento se non alle finalità della disciplina urbanistica ed ai presupposti per il rilascio del permesso di costruire, che l’art. 12 del d.P.R. 380\01

Infatti l'art. 12 del dpr 380/2001 recita:
Art 12. Presupposti per il rilascio del permesso di costruire
1. Il permesso di costruire è rilasciato in conformità alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente.
In mancanza di questi presupposti: non può essere rilasciato; e se rilasciato, è inefficace.

Anche secondo l’art. 5 DPR 380/2001 (testo unico edilizia) : gli atti di assenso delle amministrazioni preposte alla tutela paesaggistica sono condizione per il rilascio del permesso di costruire.
 
Così l’art. 20 DPR 380/2001 il quale condiziona il rilascio del permesso di costruire al previo rilascio dell’autorizzazione paesaggistica, disponendo che, qualora l’immobile oggetto dell’intervento sia sottoposto a vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, nell’ipotesi in cui l’autorità preposta al vincolo neghi il proprio assenso, “decorso il termine per l’adozione del provvedimento finale, la domanda di rilascio del permesso di costruire si intende respinta”.

Il rilasico del permesso di costruire da parte del Comune deve avvenire solo dopo adeguata fase di istruttoria che prevede la oggettiva valutazione di conformità con lo strumento urbanistico (PRG, PUC, programma di fabbricazione) e con regolamenti edilizi. 

Nell' ambito dell'istruttoria l'ufficio tecico deve controllare che vi sia anche la conformità nei confronti delle norme e discipline sovraordinate, generali o settoriali ovvero se l'immobile sia o meno soggetto a v regime vincolistico come il vincolo paesaggistico cui spetta il nulla osta della Soprintendenza.
 
Al giudice penale spetta il potere di verificare la validità del permesso di costruire rilasciato, e il dato formale della sua esistenza non può precludere ad egli la valutazione della sussistenza del reato (Cass. Pen. 28787/2018).

VISTO quanto sopra possiamo certamente affermare che
 
Tra i presupposti fondamentali per il rilascio dei permessi di costruire vi sia l’ottenimento di tutti gli atti, pareri, autorizzazioni o nulla osta comunque denominati, come appunto l’autorizzazione paesaggistica. In assenza di questi elementi fondamentali, l’eventuale rilascio del permesso perdere efficacia.
 
Pertanto, l’autorizzazione paesaggistica, è condizione di validità e non solo di efficacia del permesso di costruire con la conseguenza che il titolo edilizio rilasciato in assenza della stessa è invalido e, come nel caso di specie, deve essere dichiarato illegittimo.
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu